Il Boy Wonder

giugno 25, 2008

san sebastiano

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 10:39 am

Una notte normale. Io solo a guardarla. Una notte come tante altre. io. solo. a. guardarla. Preso in un serpente d’asfalto, si snoda e curva e controcurva e mi porta al tempio. spengo la machina, tace la samba ritmata che mi ha portato fino a qui, solo l’acqua a farmi da colonna sonora.  Siedo sui gradini. La notte mi inghiotte. le luci della città some bussola, i lampioni come costellazioni.Luci.  Così di solito non si fa penso.  un angolo di paradiso, l’inferno forse non fa così paura. Esito ad andarmene quasi cosapevole che forse è l’ultima prima volta. Eyes open wide. lancio uno sguardo lancinante a questo cielo scuro e mi riprendo un po di libertà scendendo dalla via marchiata da me. ogni curva è un esitazione, ogni ansa un emozione che lascio andare per non trovarla più. Ironia. Ai miei piedi un viale trionfale che conosco troppo bene. mi porta beffardo lontano come primo tra gli ultimi.

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giugno 24, 2008

L’amore fa schifo. E comunque non basta.

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 4:53 pm

aprile 8, 2008

Così simili eppure così diversi. Di nuovo.

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 5:04 pm

febbraio 29, 2008

27.II.2007 Universal Parallel

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 11:18 am

– C’mon. I want to know.
– Want to know what, exactly?
– What it was like.
– It was like sex. What else could it be like?
– Was it like good sex or was it like bad sex?
– What’s the difference?

– You know the difference.
– Look, we’re okay now. We just had a nice time. Let’s leave it at that.
– Okay, that’s cool, okay. But the nice time we just had… was it nicer, as nice, or less nice than the nice times you were having a couple of weeks ago?

Oh, c’mon, Laura. Just say something. Lie, if you want. It’d stop me asking you questions and it’d make me feel better.
– Well I was gonna lie and now I can’t, because you’d know I was lying.
– Well why the fuck would you want to lie, anyway?
– To make you feel better.

– Oh, great…
– Look, Rob. If great sex was an important as you think it is, and if I was having great sex with him, then we wouldn’t be lying here now.And that is my last word on the subject, ok?

-Okay.

– I wish your penis was as big as his, though.

febbraio 25, 2008

triste.

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 11:17 pm

Non so come ma mi circondo di te. Getto i tuoi semi al vento sperando il cielo possa fiorire.  Fingo la mia valigia mi porti lontano verso nuovi orizzonti. Poi la svuoto per l’ennesima volta e trovo lo spazzolino che ho comprato per te. il tuo biglietto. il tuo profumo tra le mie lenzuola. la tua pinza per capelli.

febbraio 18, 2008

14-15-16 e 17.II.2007 Guia, sei il mio “funny valentine”….

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 12:24 am

Punto.

febbraio 15, 2008

14.II.2007 senzamodosenzatemposenzaluogo

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 4:51 pm

U n  t e m p o  a m o r e ,  o r a  c i  r i m a n e  s o l o  i l   c i e l o .

gennaio 30, 2008

30.I.2007 A volte ritornano.

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 10:28 am

L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri tradizionali.

Usiamola.

gennaio 10, 2008

Dieci Gennaio…

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 4:42 pm

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gennaio 9, 2008

Ribellandoci al destino di una definizione.

Filed under: Uncategorized — ilboywonder @ 8:40 pm

Notte con la Fenice. L’amore non ci interessa. Siamo giovani. Desideriamo i contatti, gli sguardi seducenti di due corpi che si attraggono, per pura coincidenza. Tutto dev’essere più corto di 5 lettere, e possibilmente di stagione.

 Ribellandoci al destino di una definizione, tra due generazioni. Una morsa caina dalla quale non sappiamo se ne valga l apena rivendicarci in positivo. Così albeggiamo nelle eccezioni, materia grigia che scivola nelle pieghe degli stereotipi, pretendiamo i distinguo sentendoci profondamente soli e senza identità.

Ci sono quelli che l’amore l’hanno liberalizzato, tolto dal talamo e portato in mezzo ai campi nelle piazze e nei telegiornali. Vogliamo smarcarci dalle loro scelte dai loro giudizi saccenti e dai loro fallimenti.

Quindi ci sono quelli che l’amore non lo incontrano scoprendolo, come un regalo da scartare la vigilia di Natale. Ne somatizzano le premesse ed i possibili sviluppi guardando la Tv, ne studiano bramosamente i particolari caldi ed amari nei giornali e nelle pubblicità. Nessun orgasmo sarà mai potente quanto quello che essi hanno vissuto nelle loro menti. Hanno perso lo stupore. Hanno perso il “Ma che cos’è questo?”. Puff.

Infine noi. L’amore non ci interessa, non è importante. Ovattiamo le nostre menti con canzoni e situazioni predefinite solo per accumulare esperienza il prima possibile. Non ce ne frega nulla. Vogliamo, solo respirare, strozzare l’ansia, saziarne la necessità. Non abbiamo bisogno dell’amore. Ci basta l’emozione a buon mercato. Ci basta l’illusione dell’amore e saremo anche noi nella nostra favola. Saremo felici. Tutto fuorchè rischiare di scegliere un modo per viverlo. A caso.

Come vorrei avere la consapevolezza di essere l’ultimo a poter davvero decidere di vivere o no. Forse allora ne varrebbe davvero la pena.  Ma per questo non esistono maestri che voglio ascoltare, vero?

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