Il Boy Wonder

Montecristo was here…

Tavernello – The Three Huggers – Line Up n511921290_225649_7254.jpg

In piedi da sinistra a destra: Lady Oscar Cotone, El Pelusa Cioffi, Bum Bum Manzecchi, The Sicilian Flyer Pellitteri, Buffalo Salmgren.
Seduti da sinistra a destra: El Prinzipe Minale, Pitbull Di Rosa, El Flaco Allegrini, Rambo Harding. 

Ti piacerebbe essere mancino, eh?

 In un calcio moderno, dove conta solo vincere e non più convincere, un calcio stuprato dai diritti televisivi, da scarpe dal colore abbacinante, da marchi, da calciatori coi capelli impomatati, pieno di violenza e di simulatori. In un calcio dove il potere economico determina il risultato delle partite. In un calcio dove gli scudetti si conquistano in aula. In un calcio dove vige la legge del più furbo, dove le bandiere nascono e muoiono ogni giorno, dove la passione ha lasciato il posto alla contestazione. In un calcio sempre più spettacolo mediatico, dove fa più share il vedo non-vedo-ma-capisco della D’Amico, che il gol di Quagliarella a Livorno, i sapori di una volta si sono persi.L’odore acre della polvere alzata nel campo di granoturco quando da ragazzini giocavamo. Le porte fatte con le magliette. Le ginocchia sbucciate. Un pallone super tele. Comprato per poche lire. Troppo grande per fare la boba. Troppo leggero per fare il sombrero. Troppo leggero per tirare diritto. Ma era tutto ciò di cui avevamo bisogno per sognare.Nel 1970 quest’uomo inventò l’elastico. Non semplicemente perché era convinto di essere il più forte. Il suo calcio è libertà, instancabile ricerca e perfezionamento di un arte, dell’espressione di sé, senza retaggi e schemi preconcetti. Siamo nell’era dei 9 difensori, delle doppie marcature a uomo. Questo calciatore fa l’elastico su Mazzola e poi salta Facchetti. E guida il Brasile alla Coppa.

Rimane l’esempio di un esistenza da numero 10. Anche se quel numero l’avevano dato ad un altro, Pelè, lui se lo sentiva tatuato sulla pelle.

Pura immaginazione al potere.

Ti piacerebbe essere mancino, eh?
 

Per Capire. 

“El futbal ha sido toda mi vida
Yo me equivoque’ para el
Pero la pelota…la pelota no se mancha”

Tavernello – The Three Huggers – Press Conference 

Brussels Hotel Gallia- Dal nostro inviato Tavernello-The Three Huggers Il giorno dopo. Ovvero dove l’umiltà non cede al fascino dei riflettori. I flash scattano quando in sala stampa entrano Allegrini e DiRosa accompagnati dal Prinzipe Minale. Oggi ci concedono il meglio. I visi non tradiscono l’emozione per una vittoria decisiva all’indomani della sfida con i Carpathians.
Il primo a parlare è Capitano Minale.

Minale possiamo paralre di qualificazione acquisita dopo il risultato di ieri?
– Indubbiamente abbiamo fatto una grande gara ieri, era importante ottenere i tre punti. La qualificazione è più vicina ma non dobbiamo dimenticare che tutto potrebbe risultare inutile senza una vittoria nella prossima partità. Dobbiamo continuare così.
– Ancora una volta Tavernello è passato in vantaggio con una sua rete. Sente di aver dato un contributo decisivo per la vittoria?
-Non mi interessano le statistiche nè tantomento il bottino personale. Mi piace orchestrare il gioco e se ho un occasione non disdegno tentare la conclusione personale. Ma solo quando i miei compagni mi aiutano in mezzo al campo posso davvero rendere al 100% anche in fase offensiva. La mia prestazione è una conseguenza dell’atteggiamento complessivo della squadra.
Dopo aver sciorinato buon calcio nel primo tempo, avete subito la pressione avversaria ad inizio ripresa. Crede che la squadra fosse messa male in campo?
– Non credo. Penso che la nostra forza risieda nel fatto che sappiamo adattarci agli avversari e molte volte ci è capitato di arretrare il baricentro. Per colpire in contropiede ed esaltare le grandi capacità dell’usignolo di Castellamare (ndr. Cioffi).
Prende la parola Di Rosa:
-El pelusa Cioffi ha grande corsa ed un tiro preciso. Quando riusciamo a farlo correre e metterlo davanti al portiere diventa mortifero.
Si, ma il prezzo che dovete pagare dietro è stata una doppietta che ha rovinato una differenza reti altrimenti da squadra di alta classifica…
– Non abbiamo subito così tanto come dite. Direi piuttosto che abbiamo controllato. I due gol sono stati una leggerezza. Può capitare, l’importante è stata la reazione della squadra che non ha mollato mai…
…nonostante i fantasmi di Liverpool…
-Sappiamo tutti che se rigiocassimo quella partita mille volte non la perderemmo più. Mentalmente eravamo carichi.
Non si ferma Sciuscià Di Rosa, è come un fiume in piena, ne ha per tutti:
-La mia intesa con Buffalo Salmgren migliora di partita in partita. Formiamo una grande coppia insieme. Ora dobbiamo assolutamente ripeterci contro Carpathians. Vincere è un imperativo categorico.
Infine tocca all’arciere di Etterbek. Allegrini, al rientro un gol ed un assist. Non male dopo un infortunio così delicato…
-Volevo il gol per contribuire effettivamente alla vittoria della squadra. E’ un piacere che sia arrivato subito. Segnare è sempre un’emozione speciale. Prima della partita mi sono consultato con lo staff medico e quando ho ricevuto il via libera per partire dalla panchina ero felicissimo.
L’abbiamo vista faticare un p’ò ad inizio partita. E’ stato difficile riadattarsi agli automatismi della squadra?
-All’inizio avevo un po di timore, ma sapevo che era tutto solo nella mia testa. Mi sono detto di stare calmo e le gambe hanno cominciato a girare. I miei compagni mi hanno incitato e indicato la corretta posizione da tenere in campo. Tutto poi è filato via liscio.
Lei ha passato una stagione travagliata… Cosa vede ora davanti a sè?
-Questa stagione non è andata come avevo immaginato, stare fuori non è facile da accettare. Seguire il match contro beaulieu da bordo campo mi è costato tantissimo ma per tutto questo tempo i miei compagni non mi hanno mai abbandonato e mi sono sempre sentito parte di questo gruppo. La società ha sempre creduto in me e la fiducia del mister mi ha sempre motivato a dare il meglio per recuperare il più presto possibile. Insieme abbiamo superato dei momenti difficili. Pensiamo che per me e per la squadra il peggio sia dietro le spalle e che la qualificazione ci attenda dietro le ultime due partite.


Tavernello – The Three Huggers 3 – 2 

Bruxelles- Dal nostro inviato Facce serene a fine partita ma nessuno parla di impresa o di qualificazione
già in tasca; perchè la forza di questa squadra sta nell’umiltà di un
collettivo che quando vuole riesce ad ottenere il risultato pieno, perchè
sarebbe troppo facile fallire ora e dare ragione ai maligni che dalla prima
giornata hanno criticato una squadra ancoar in fieri. Di quella prima
prestazione senza organizzazione, senza gioco, con il solo Cioffi a tenere
alto l’onore, rimane oggi solo un ricordo sbiadito. L’ultima immagine, la
squadra che si riunisce e si abbraccia a centrocampo rendono giustizia and
un trend positivo di 3 risultati utili che ha riportato la formazione in
corsa per i playoff. La partita non cade nei tatticismi minacciati nel pre
gara. Non c’è spazio per la pretattica quando la posta è così alta per
entrambe le squadre. I portoghesi schierano una formazione aggressiva con
buoni solisti ma senza interditori. Minale all’ultimo opta per Erik The
Wall e Sciuscià Di Rosa dietro a fare da muro. In avanti Bum Bum Manzecchi
con Cioffi libero di svariare. Allegrini rientra disponibile dopo un lungo
infortunio e parte dalla panchina. La partita decolla fin dai primi
minuti. Minale ha spazi e sciorina calcio; due conclusioni danno
l’illusione del vantaggio, Cioffi ringhia a centrocampo, Manzecchi fallisce
la terza occasione da pochi passi. Il gol è nell’aria. Lo stesso capitano
con una girata di destro insacca nell’angolino. La reazione avversaria si
concreta in un tiro velenoso a cui Spiderman Pellitteri dice di no. Primo
cambio Allegrini in attacco per Di Rosa, Terminator Johannes dietro a fare
legna. Lo scontro continua vibrante nel secondo tempo, quando il tridente
dei sogni, fa la differenza. Minale, da metronomo qual’è, innesta il
contropiede con un lancio millimetrico per Allegrini, che lascia scorrere
il pallone, temporeggia vede Cioffi che si inserisce a gli offre l’assist
per il 2 a 0 in diagonale. Non c’è spazio per esultanze smodate poichè i
portoghesi si riversano in attaco. Di Rosa nel frattempo rientrato nei
ranghi al posto del Terminator, alleggerisce quando serve. Proprio da una
sua rimessa nasce il terzo gol. Allegrini chiama la palla, è servito,
controllo di coscia, girata improvvisa che sorprende difensore e portiere.
Un gol per dimenticare un infortunio che ha tenuto l’arciere di Etterbek
lontano dai campi da gioco per più di un mese. 7 minuti alla fine. Solo il
tempo a Tavernello di dimostrare di poter controllare l’esito di una
partita sempre più nervosa. La rete di Tavernello cede proprio all’ultimo
minuto: lancio in area, la portuguesa devia e beffa Pellitteri. 3-2 ed i
fantasmi di Liverpool alla finestra. Johannes incita i suoi da bordo campo
Lady Oscar Cotone subentrata a Manzecchi da tutto nel pressing. Non succede
più nulla, grazie ad una difesa che trova in Iron Man Erik il suo muro del
pianto. La squadra si abbraccia a centrocampo, il cammino è ancora
lungo…il campo base alle spalle, Tavernello vuole proseguire…fino
all’Eldorado.

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